Nel momento in cui il giudice annulla, con sentenza, l’assegnazione della casa familiare al coniuge non proprietario per sopravvenute modifiche della situazione socio-economica del figlio ( che da non autosufficiente è divenuto autosufficiente), quali sono le azioni più brevi da compiere per rientrare in possesso del proprio bene se la controparte non vuole abbandonare la casa?

E’ necessario compiere un atto di precetto per la concessione di beni immobili ex art. 605 c.p.c., quando si è già muniti di una sentenza cui verrà redatto un provvedimento esecutivo. Il precetto obbliga chi occupa l’immobile a rilasciarlo libero entro 10 gg dalla notifica. Se nonostante ‘intimazione con l’atto di precetto, l’occupante non lascia […]

Il padre disoccupato è tenuto a concorrere al mantenimento dei figli?

Nonostante la difficile situazione economica, anche il padre disoccupato deve dare dei soldi alla madre per il mantenimento dei figli. Non basta lo stato di disoccupazione a escludere tale obbligo. I giudici si appellano alla capacità lavorativa del genitore che seppure disoccupato non lo esonera dal mettere a disposizione del figlio una somma pari almeno […]

E’ possibile abbandonare la casa familiare, senza aver fatto la separazione legale?

Se si seguono i dettami della legge, non è consentito. Tale eventualità, tuttavia, avviene molto frequentemente attraverso quel tipo di separazione detto “di fatto”. In questi casi, però, la separazione non ha alcun valore legale. Oltrettutto, porrà le basi per un eventuale addebito di colpa, in quanto il coniuge che è andato via di casa […]

L’ex marito non paga l’assegno di mantenimento, cosa devo fare?

Il debitore, ex coniuge, va posto in mora mediante invio di Raccomandata con ricevuta di ritorno. Trascorsi 30 giorni senza che il debitore abbia provveduto al pagamento, verrà notificato il provvedimento giudiziale sia al debitore che al terzo tenuto alla prestazione periodica, unitamente all’invito a corrispondere, ai sensi della Legge n. 898/70 art. 8 commi […]

Ha senso chiedere un “divorzio consensuale”?

E’ inusuale parlare di divorzio “consensuale” in quanto lo scioglimento del vincolo matrimoniale viene sempre deliberato con sentenza da parte di un Giudice e, a tal fine, è insignificante l’eventuale accordo dei coniugi. Tuttavia, il ricorso per lo scioglimento del vincolo matrimoniale può anche essere avanzato congiuntamente dai coniugi e se le condizioni da loro […]

Quali sono le condizioni per poter chiedere il divorzio?

Lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio può essere domandato da uno dei coniugi quando: dopo la celebrazione del matrimonio l’altro coniuge è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, anche per fatti commessi in precedenza, all’ergastolo, a qualsiasi pena detentiva o per omicidio volontario; è stata pronunciata con sentenza passata in […]

Divorzio:differenza tra l’essere separati e l’essere divorziati.

Con la separazione legale dei coniugi , che sia di tipo consensuale o giudiziale, vengono meno i diritti e i doveri nascenti dal matrimonio, ma non il vincolo coniugale. Con la pronuncia di divorzio, invece, viene dichiarato lo scioglimento del matrimonio e dei suoi effetti civili. Inoltre, la separazione ha sempre carattere di transitorietà mentre […]

Chi paga il mutuo dopo la sentenza di separazione?

E’ uno degli aspetti che devono essere concordati nel corso della separazione. In caso di separazione consensuale, l’accordo viene solitamente trovato tra gli stessi coniugi e il giudice dovrà solo omologare gli accordi intervenuti tra le parti, verificando che non siano contrari all’interesse della prole. Se i coniugi non trovano, invece, un accordo su chi […]